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Il BiancoArancio asfalta il Santa Ninfa

BiancoArancio, BiancoArancio, BiancoArancio!
Immensa prestazione della compagine petrosilena che nell’insolita e prestigiosissima cornice del Nino Lombardo Angotta di Marsala spazza via il Real Santa Ninfa praticamente in soli ’45 minuti e vola alla finalissima per la promozione in Seconda Categoria.

LA CRONACA:
Real Santa Ninfa che arriva accompagnato e sostenuto da quasi un centinaio (numero incredibile vista la categoria) di supporters e si presenta con Aiello, Lanfranca, Montalto, Di Maria (cap.), Catalano, Bonura, La Sala, Morianico, Simone, Gioia e Bianco.
Fabio Casano invece schiera davanti ai propri duecento rumorosi tifosi un 4-5-1 estremamente camaleontico con Vinci in porta, Isaia a destra e Mirko Lombardo a sinistra con il rientrante Bilardello a far coppia centrale con Genovese. In cabina di regia Peppe Lombardo con interni Campo e il capitano Catania. Sulle ali Montalto e Pantaleo a supporto di D’Alberti.
Il primo tiro in porta è giallorosso con D’Alberti che spizza di testa centralmente una punizione di Genovese.
E’ la prova generale del gol: all’ ‘8 punizione di G. Lombardo dalla sinistra, Aiello va clamorosamente a vuoto e Montalto “ruba” il gol al compagno toccando appena la sfera davanti alla linea di porta. 1-0 e tribuna del Municipale in visibilio.
Il Santa Ninfa non reagisce e Genovese prova di nuovo a timbrare il cartellino su punizione, questa volta da 40 metri col pallone che lambisce la traversa. Al ’26 la più clamorosa occasione del Real Santa Ninfa: punizione dai 30 metri di Lanfranca molle e centrale, ma Vinci si esibisce in una clamorosa papera e Catalano col pallone sui piedi a 30 centrimetri dalla linea di porta spara clamorosamente alto. Un minuto dopo ancora una topica del guardiapali giallorosso ma il pallone non varca la linea di porta. La partita del Santa Ninfa, e con essa il campionato e le speranze promozione, praticamente finisce qui. Dopo aver fallito il più semplice dei gol, infatti, gli azzurri si innervosiscono.
Al ’30 Genovese tira il terzo calcio di punizione e manda a lato, ma un minuto dopo D’Alberti si incunea fra le maglie ospiti e viene steso da tergo da Lanfranca. Per il santaninfese è il secondo giallo con conseguente cartellino rosso.
Sulla stessa punizione si avventa lo specialista Genovese che al quarto tentativo piazza il marchio di fabbrica spedendo in rete di sinistro. 2-0!
Santa Ninfa in bambola e BiancoArancio che preme: al ’36 D’Alberti fa ammattire tutta la retroguardia ospite e di destro infila Aiello per lo splendido 3-0. Il Santa Ninfa ci prova con Bianco ma ormai la gara è finita e Catania sul calare della prima frazione sfiora il poker.
Il secondo tempo è pura formalità per la banda di Casano, e non succede assolutamente nulla se non un paio di azioni interessanti ma mai pericolose di Neglia e Gioia.

Finisce 3-0 con i giallorossi che festeggiano e gli azzurri che salutano amaramente e meritatamente i playoff.
In contemporanea, a Paceco il Blunda va clamorosamente sotto 0-2 con la Nuova Mazarese, ma quando sembra fatta per i “gamberoni” il Blunda rialza la testa e acciuffa il 2-2. Si va ai supplementari ma il risultato non muta più fino al ‘120 e il Blunda raggiunge così in finalissima il Petrosino.
Si giocherà probabilmente ancora al Nino Lombardo Angotta di Marsala domenica 15 maggio alle ore 16:30, col BiancoArancio che oltre al fattore campo avrà il vantaggio di essere promosso in Seconda Categoria con un eventuale segno ‘x’ al ‘120.

L’INTERVISTA:

Fabio Casano

Emanuele Scavuzzo

Culicchia SRL

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