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Dopo 150 minuti di passione…la Sigel vola alla “bella”!

Uno di quegli atti sportivi che non rimangono atti, ma che diventano segni, tracce. Una battaglia che rimarrà impressa a lungo nella memoria dei 500 tifosi lilibetani che oggi hanno gremito ogni spazio del PalaBellina e anche per i 50 romagnoli che hanno seguito la propria squadra nel proprio persnalissimo appuntamento con la storia.
E’ stata guerra sportiva e come ogni guerra che si rispetti è stata dai contenuti forti e dalle emozione intense. Dopo cinque lunghi set e due ore e trenta minuti, a spuntarla è stato lo schieramento siciliano: Marsala 3 – 2 San Giovanni in Marignano (25-20; 25-22; 19-25; 22-25; 15-13).

LA CRONACA:
Matteo Solforati propone questo giovanissimo starting six: Battistoni, Tallevi, Spadoni, Montani, Saguatti, Ferretti, Lunghi (L.). Ciccio Campisi invece risponde col suo abituale Mordecchi/Biccheri, Panucci/Agola, Pinzone/Macedo e Marinelli libero.
Inizio bruciante delle ospiti che si portano sullo 0-3, con Marsala che rientra pian piano aiutata da un’ottima Agola. Al primo tecnico si arriva dopo un attacco di Biccheri con Marsala avanti 8-7. Le giovani terribili di Solforati condotte egregiamente da Montani rimangono a contatto, grazie anche a una Jessica Panucci per niente in partita e alla coppia di centrali siciliane non pervenuta. Al secondo stop tecnico Marsala conduce 16-14 con Mordecchi che ha già 3 punti a referto (due attacchi “di seconda”). Tornati in campo la Sigel allunga e dopo un ace di Agola Solforati ferma il gioco sul 18-14. Lo stop fa bene a Saguatti e socie che entrano in campo con un piglio diverso e recuperano subito tre delle quattro lunghezze alle azzurre, con Campisi che chiama il suo primo discrezionale.
Mordecchi in battuta è straripante e un suo ace costringe Solforati a fermare ancora il gioco, ma ormai l’inerzia è siciliana e la prima frazione si chiude dopo 26 minuti sul 25-20. 1-0 Marsala.
Il secondo parziale parte come era partito il primo: le romagnole corrono e le siciliane arrancano. Stavolta al primo giro di boa la Battistelli mantiene due punti di vantaggio con Saguatti che attacca per il 6-8. Finalmente entrano in rotazione Pinzone e soprattutto Panucci  e le padroni di casa rimangono a contatto fino al 15-16 che precede il secondo stop tecnico. Al ritorno sul taraflex è battaglia scambio su scambio con la panchina romagnola che ferma tutto sul 18-17. Sul 21-19 è Mordecchi a sbagliare, con Campisi che chiama ancora una volta “tempo”. Marsala non sbaglia più e chiude il secondo parziale 25-22. 2-0!
Sembra tutto apparecchiato per l’ennesima vittoria stagionale casalinga, ma il match ha ancora tanto, troppo da raccontare.
Nel terzo parziale le locali accusano un comprensibile calo fisiologico dopo due set giocati a tutta….e la Battistelli?
L’esatto opposto. Le giovanissime fenomene di Solforati sembrano prendere vita: saltano e difendono come ossesse e mettono alle corde le azzurre. Campisi chiama il primo timeout sul 2-6. Al primo tecnico il tabellone luminoso segna 4-8 e al secondo 11-16. Passa un minuto, Pinzone viene murata e un accigliato Campisi le richiama ancora sull’11-17.
Le marsalesi non recuperano più e Panucci spara in rete il pallone del definitivo 19-25. 2-1!
Nel quarto set pungono Tallevi e Ferretti con Biccheri completamente flessa su sé stessa. Sul 4-5 Campisi chiama timeout e sul 4-7 toglie l’opposto marchigiano per buttare nella mischia l’enfant du pais Marialaura Patti. L’inerzia però non cambia ed ai tecnici arrivano sempre prima le romagnole: 4-8 e 10-16. A questo punto la bolgia del Fortunato Bellina dà una mano alle sigelline che rientrano faticosamente fino al 17-19 quando è la Battistelli a chiamare timeout. I buoi però sono ormai scappati e San Giovanni graffia ancora: 22-25…2-2.
Sugli spalti le nubi diventano nere. Le facce marsalesi in campo sono tirate e nervose e si addensano i pessimi ricordi dei playoff di due stagioni fa quando contro Caserta la Sigel venne rimontata in casa dal due a zero al due a tre.
Parte il tie-break con le romagnole che apparentemente non sentono gli ululati dei 500 marsalesi e nemmeno la pressione di giocarsi gli ultimi scambi dall’eventuale doppio salto dalla B2 alla A2. Al cambio di campo San Giovanni veleggia in vantaggio per 6-8. Destro-sinistro da pugile per le romagnole con Campisi che è costretto a giocarsi entrambi i discrezionali dopo ogni “pugno”. Dopo il secondo il punteggio segna 6-10 con San Giovanni a 5 punti dalla serie A e un Bellina frastornato. Rimini però non ha fatto i conti con l’ultima a mollare: Clara Pinzone Vecchio, 27 anni, gli ultimi otto dei quali vissuti sul taraflex del PalaBellina. Il capitano marsalese va in battuta, e Marsala vince un paio di scambi. Sull’8-10 il Bellina torna ad essere un girone dantesco e Pinzone fa esplodere il serbatoio con un ace. C’è una partita, il punteggio è 9-10 e adesso a sudare freddo è Solforati che chiama timeout. Non basta. Al capitano marsalese non la schiodano più dal punto di battuta e Macedo mura per il 12-10. Marsala con un break di 6-0 che rimarrà storico ribalta una barca ormai quasi affondata. Le piccole tigri romagnole però devono ancora sferrare il loro colpo di coda, e dopo l’ultimo timeout dell’infinito scontro si rifanno sotto fino al 13-13. Il primo match point però è di Marsala. E a Gabriella Agola, la migliore in maglia Marsala, ne basta solo uno:
la diagonale è vincente, Marsala chiude 15-13 per il 3-2 che rimanda in ghiaccio lo spumante delle ospiti.
La serie adesso torna in Romagna dove sabato pomeriggio ci sarà la decisiva “bella” di gara 3.
Marsala continua ad essere imbattuta ed imbattibile al Bellina: il sogno serie A continua.
IL TABELLINO:
SIGEL PALLAVOLO MARSALA:
BICCHERI 15
PANUCCI 14
PINZONE 13
AGOLA 12
MORDECCHI 9
MACEDO 6
PATTI 1
MARINELLI (L) 69% ricezione positiva (38% perfetta)

BATTISTELLI CONSOLINI SAN GIOVANNI IN MARIGNANO:
MONTANI 24
SAGUATTI 20
FERRETTI 12
TALLEVI 11
SPADONI 9
BATTISTONI 2
BOCCIOLETTI 1
LUNGHI 50% ric. pos. (25% ric. prf.)

L’INTERVISTA:

Gabriella Agola

Emanuele Scavuzzo

 

Culicchia SRL

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