Home / Calcio / Serie D Gir. I / Parla la proprietà del Marsala 1912 sul futuro della società
mannone

Parla la proprietà del Marsala 1912 sul futuro della società

Negli ultimi giorni si sono fatti avanti l’ex presidente Vinci e l’attuale presidente Bonafede per dare continuità al Marsala 1912. Oltre queste due possibilità, altre ne sono emerse (leggi qui) ma sembra che tutti facciano i conti senza l’oste. L’oste è l’attuale proprietà del Marsala 1912 che sarebbe chiamata a cedere le proprie quote societarie. Abbiamo raggiunto il vice presidente Salvatore Mannone che, oltre a ricoprire questa importante carica insieme a Pino Occhipinti, detiene una parte delle quote societarie.

Mannone, lei fa parte della proprietà del Marsala 1912, oltre che esserne vice presidente, tanto citata in queste ultime settimane. Giovedì sera si sono rimarcate le intenzioni di Bonafede e Vinci. Lei che idea si è fatta?

A Marsala non è più possibile fare il presidente sulla carta. Proveniamo da tre stagioni di presidenti senza quote (N.D.R. Asaro, Vinci e Bonafede) che hanno lasciato strascichi e ogni estate bisogna ricominciare tutto daccapo. Ciò che veniva deciso durante le riunioni estive, in fase di programmazione delle stagioni, non si manteneva fino alla fine. Questi presidenti si erano impegnati a contribuire attraverso sponsor a loro vicini ma qualcuno di questi alla fine non ha rispettato le promesse mettendo in difficoltà l’operato della Società.

Quindi il futuro presidente dovrà acquisire delle quote societarie?

Assolutamente si. Dovrà acquisire almeno il 51% delle quote per essere un vero presidente. Solo così potrà gestire il Marsala 1912 secondo la sua volontà con onori e oneri. Fare il presidente senza partecipazione nella Società è facile quando poi i guai rimangono ai soci proprietari delle quote.

Lei è disposto a cedere le sue quote e se lo è, in quali termini?

Io sono disponibile a vendere le mie quote. Nelle ultime quattro stagioni ho investito personalmente nel Marsala 1912 senza avere nessuna moneta di scambio. Abbiamo preso il Marsala con un solo punto in classifica e lo abbiamo portato in serie D dopo tre anni. Nello stesso tempo abbiamo costruito un settore giovanile che in questa stagione ha dato grandi soddisfazioni dimostrando di essere uno dei migliori in Sicilia.

Lei vuole vendere ma quando c’è stata la fusione con il gruppo dell’avv. Giacalone nel 2010 le quote non sono state pagate…

Non è assolutamente vero che le quote ci sono state regalate. Ogni socio che è subentrato ha versato una quota per ricapitalizzare della società di circa 3.500€. Quando poi il gruppo di Giacalone ha ceduto le quote (NDR dicembre 2012), gli è stata versata una somma. In più, in questi ultimi anni abbiamo chiuso delle vertenze, delle gestioni di Giacalone e Catalano, per circa 80.000€. Questi debiti sono stati saldati da questa attuale proprietà infatti il Marsala 1912 ad oggi non ha preso nessun punto di penalizzazione.

Mannone, lei ha collaborato sia con Vinci che con Bonafede. Chi tra i due lei pensa possa fare meglio alla guida del Marsala?

Non saprei, dipende da come hanno intenzione di organizzare la Società. Il rispetto dei ruoli è fondamentale, chi prende degli incarichi deve lavorare per la passione verso questa maglia. Pensare al proprio rendiconto non porta da nessuna parte.

I due contendenti si pongono in modo diverso tra loro. Vinci vuole essere “protagonista” abituato com’è a prendere decisioni senza confrontarsi con nessuno, Bonafede invece parla di cordata e auspica una collaborazione con Gerardi. Secondo lei quale di queste due strategie potrebbe essere la più efficace?

La più efficace sarebbe una collaborazione comune verso un solo obiettivo, cioè il meglio per il Marsala 1912, mettendo da parte manie di protagonismo.

Mercoledì scorso c’è stato un incontro tra Vinci e Gerardi. Lei è a conoscenza dei questo incontro e di cosa si è discusso?

So che si sono incontrati e Vinci ha espresso, come ha detto in televisione, la volontà di acquisire l’intera società facendo piazza pulita a partire dal magazziniere fino all’amministratore delegato. Da queste parole comprendo che lui voglia acquisire il 100% delle quote. Lui ha fatto una proposta, che preferisco mantenere riservata perché ci sono altre trattative in corso, ma è poco fattibile.

L’altra trattativa è aperta con l’attuale presidente Bonafede e la sua cordata…

Ci sarà un approccio concreto in questi giorni per conoscere le loro reali intenzioni.

Ambedue le proposte si basano sul ripescaggio del Marsala 1912 in Serie D. Secondo lei, il Marsala ha le carte in regola per essere ripescato?

Al 90% è possibile ma dipende anche da quante squadre non si iscriveranno al prossimo campionato di Serie D. Resta il fatto che il ripescaggio non ha le stesse scadenze di una normale iscrizione, bisogna agire in tempi molto più stretti.

A parte l’aspetto economico, cosa dovrà garantire il futuro presidente del Marsala 1912?

Deve garantire la continuità della società senza disperdere gli sforzi che abbiamo fatto.

Che ambiente troverà il futuro presidente del Marsala?

Io posso basarmi sulla mia esperienza. Sono stati anni difficili con eventi spiacevoli come l’aggressione a Corrado Mutolo, il pulmino danneggiato ai tifosi del San Giovanni Gemini e l’incursione nel ritiro del Marsala di questa stagione. Chi prenderà il mio posto deve lavorare tantissimo per ripetere quanto di buono fatto quest’anno: abbiamo subito una sola multa da 200€ per un mortaretto esploso durante l’ultima partita contro la Palmese.

E se nessuna trattativa andasse in porto, quale sarà il futuro del Marsala 1912?

Noi abbiamo dichiarato di passare il testimone a fine giugno, abbiamo tutta la volontà di farlo. In una fase di trattative non si può nello stesso tempo pianificare il futuro. Sicuramente fare sparire il Marsala 1912 sarebbe una perdita enorme per i tifosi e la città.

Anche perdere la categoria è stato un duro colpo per i tifosi e la città…

E’ stato un campionato deludente, i risultati sono stati altalenanti. La squadra costruita la scorsa estate era pensata per arrivare ai playoff e costava più di 40.000€ mensili, un impegno che abbiamo rispettato. L’inizio della stagione è stato soddisfacente ma la squadra non ha però soddisfatto le nostre aspettative raccogliendo solamente 22 punti. I giocatori hanno lavorato bene nelle prime quattro partite ma dopo la sconfitta in casa contro lo Scordia si è rotto qualcosa che, chi gestiva lo spogliatoio, non è riuscito a riparare. Questo ha comportato anche l’allontanamento degli spettatori dal Municipale venendo conseguentemente a mancare una importante fonte d’introito. Le sconfitte in casa contro Due Torri e Agropoli e l’incursione alla Fiumara del Sossio hanno peggiorato la situazione. Molti giocatori erano impauriti e volevano lasciare Marsala, a quel punto una rivoluzione a dicembre era inevitabile. Molti giocatori sono andati via e altri ne sono arrivati, con un occhio anche alle casse della società venendo a mancare il contributo degli spettatori, compresa la partita a porte chiuse con la Leonfortese derivante dai fatti della Fiumara del Sossio, e il mancato rinnovo della gestione dello stadio da parte del Comune, ottenuta poi il 22 di Aprile.

Pergolizzi ha comunque accettato questa rivoluzione mantenendo la panchina…

Si, ma nella seconda parte del campionato non ha lavorato molto bene. Pergolizzi sapeva di avere il supporto degli ultras ma sarebbe stato opportuno che dopo la partita persa ad Agropoli, e visti i precedenti risultati, si dimettesse. La società, valutando che era ben voluto dagli ultras e che un suo esonero avrebbe potuto allontanare anche alcuni giocatori a mercato già chiuso, non ha ritenuto di esonerarlo e lui non ha presentato le sue dimissioni. Ci sono state delle partite dove il Marsala 1912 ha giocato benissimo e vinto (Scordia, Noto e Cavese) e non comprendo come non si sia riusciti a fare punti contro squadre ampiamente alla nostra portata. Esempio le ultime tre gare contro Vigor Lamezia, Rende e Palmese con due risultati a favore. Sono deluso delle prestazioni e del comportamento soprattutto dei “grandi”, sia quelli andati via a Dicembre che quelli arrivati dopo.

Mannone, le mancherà il Marsala 1912?

Mi mancherà tanto. A dimostrazione di ciò posso assolutamente affermare che quando c’era da iscrivere la squadra lo scorso luglio, io ho messo mani al portafogli mentre qualcuno è scappato via. Non mi sono mai tirato indietro dallo sborsare quattrini e sono stato addetto alla sicurezza senza mai ricevere nulla. Per questo mi auguro che chi acquisirà il Marsala comprenda ciò che ho fatto e si presenti con la stessa correttezza e onestà che ho avuto io.

Peppe Caruso

Culicchia SRL

About Peppe Caruso

"Il dilettante è colui che pensa che siano sempre gli altri a sbagliare. Il professionista è colui che riconosce i suoi sbagli e li corregge." Racconto lo sport a modo mio attraverso il web e le radiocronache del Marsala 1912 su Radio Fantastica Marsala 97.5

Check Also

1467126338749

RIMANDATA – Marsala 1912: conferenza stampa in diretta radio e video

Ore 17:00: Il presidente Bonafede ci ha appena comunicato che la conferenza stampa di oggi …