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Angelo Galfano, per una missione…possibile?

Sei settembre, dopo un solo mese dall’inizio della stagione e a cinque giorni dalla delicata trasferta di Licata, prima gara di campionato in programma, è già tempo di “rimpasto” in casa Sport Club Marsala. E’ tempo di presentazione (e successivo primo allenamento col gruppo) per Angelo Galfano, marsalese residente a Siracusa che dopo tredici anni torna a sedersi sulla panchina della squadra della sua terra natia.
Alla conferenza stampa convocata dall’amministratore unico Giuseppe Occhipinti e “moderata” dal nuovo responsabile delle comunicazioni del Marsala 1912, Claudio Alagna (a cui il sottoscritto e l’intera redazione di Fantastica Sport fanno i più sinceri auguri di buon lavoro) hanno preso parte oltre ai “soliti noti” operatori dell’informazione locale anche una trentina di tifosi, ognuno dei quali con ben chiaro in volto il malcontento derivante da una situazione di instabilità che continua a imperversare ormai da nove mesi.
Galfano, apparso motivato e risoluto, ha dichiarato con vena ironica che ‘avrebbe preferito nascere altrove, piuttosto che a Capo Boeonon dovendo sentirsi così per forza in dovere di rispondere affermativamente alla chiamata della squadra della propria città’, che vive una situazione definita dallo stesso Galfano una “patata bollente“. Il blasonato tecnico marsalese ha poi ammesso che altre squadre erano interessate alle sue prestazioni, una fra tutte il Mazara calcio, ma che ha preferito sposare il progetto Occhipinti e provare a far ripartire gli ingranaggi azzurri.
Galfano ha dichiarato che ‘ha ricevuto delle garanzie tranquillizzanti da parte dell’amministratore unico, e che se questi le rispetterà, lo stesso Galfano si impegnerà a centrare i propri obiettivi prefissati’. Obiettivi che sono quelli negli ultimi giorni ribaditi da Occhipinti: un tranquillo campionato di metà classifica con una modesta ambizione di raggiungimento dei playoff e, soprattutto, il ripianamento delle finanze societarie.
A livello tecnico, Galfano ha detto di preferire il 4-3-3, e che si impegnerà in accordo con la società a portare in azzurro almeno altri sei elementi di spessore, per andare a colmare le posizioni attualmente vacanti nello (scarno) scacchiere azzurro: il centravanti, un centrale difensivo e degli esterni juniores. A tal proposito ha anche aggiunto che riuscirà a superare le reticenze di alcuni atleti che viste le vicissutidini in seno al 1912 preferiscono girare al largo e rispondere “no” quando da Marsala contattati (Galfano stesso ha usato l’espressione “terra bruciata intorno al Marsala“).
Il primo colpo annunciato da Galfano è Calabretta, centrocampista centrale già allenato al Tiger Brolo in serie D, già in organico oggi durante l’allenamento. Lo staff tecnico sarà tutto lilibetano, infatti a fianco  di Galfano siederanno il confermatissimo Pietro Catalano nel doppio ruolo di vice-allenatore ed allenatore dei portieri (Catalano stesso ha già lavorato con Galfano in più di un’occasione) e il preparatore Enzo Panicola, nella passata stagione con Galfano all’Akragas alla corte di mister Nicola Legrottaglie.

L’aria che si respirà al Lombardo Angotta, però, non è ancora delle migliori. Forti le discrepanze fra quanto dichiarato da Massimiliano Mazzara al microfono di Peppe Caruso per Radio Itaca nella giornata di ieri a quanto ribadito a microfoni spenti da Occhipinti e dal suo team manager Barraco. A Galfano sarebbe stato proposto lo stesso importante budget proposto a Mazzara che Galfano avrebbe accettato senza indugio a differenza del suo predecessore trapanese che avrebbe fatto trapelare malumori e richieste fuori portata della società.
A livello societario, sembra pronta la nascita di una nuova società che andrà prima a gestire, poi a svuotare e sostituire l’attuale società in essere creata nell’estate del 2010. Operazione che permetterebbe il tanto inviso ad Occhipinti aumento di capitale sociale.

Chiudiamo esprimendo sollievo, che maschera anche un filo di mesta rassegnazione. Sollievo perché, dopo la parentesi di Coppa (e l’inaspettato e gagliardo passaggio del turno nei confronti dei vicecampioni di Italia del Mazara), finalmente da domenica è tempo di campionato, è tempo di campi, di erba (poca, più polvere) e sudore. E’ tempo di parlare di schemi, prestazioni e giocate e mettere da parte quanto più possibile termini che soffocano il calcio quali “società”, “budget” e “progetto”.
Ad Angelo Galfano il comando della missione, quella di riportare entusiasmo e passione passando per i risultati, una missione che ad oggi sembra ancora galleggiare nel limbo fra la possibilità e l’utopia.

Emanuele Scavuzzo

Culicchia SRL

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