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Marsala-Licata: cronaca, highlights e interviste. L’avv. Milazzo tuona contro l’amministrazione

Le prime della classe si annullano a vicenda e guadagnano un punticino sul Dattilo, sconfitto con un tennistico 6-1 sul campo del Canicattì. Un pareggio a reti inviolate che inganna l’effettivo svolgimento della gara. Due formazioni di prim’ordine che hanno regalato tanto spettacolo al numeroso pubblico presente sugli spalti del Nino Lombardo Angotta. A questo proposito, può sorridere la società dell’avv. Giuseppe Milazzo visti i circa 1200 spettatori che hanno risposto al richiamo del “big match” nonostante l’annullamento degli abbonamenti per la “giornata azzurra”. Quasi triplicata la media di presenze finora registrata nelle partite interne, con la speranza che possa essere sbocciato l’amore tra la tifoseria e la neo società azzurra. Parecchi i tifosi accorsi da Licata con una cinquantina di ultras che hanno occupato il settore ospiti.

L’allenatore lilibetano Chianetta deve rinunciare agli squalificati Li Causi e Prezzabile scegliendo il giovane Keba dietro al classico 4-3-3: Parisi, Noto, Giardina e Galfano in difesa; Scarpitta, Sekkoum e Falsone in mediana dietro a Candiano, Montalbano e Testa. Speculare lo schieramento scelto dal tecnico licatese (ma di orgini marsalesi Angelo Galfano: Iacono tra i pali; Ferrante, Librizzi, Maltese e Peri in retroguardia; Corsino, Evola e Tumbarello a metà campo in sostegno al trio d’attacco formato da Castagna, Carioto e Riccobono. Prima dell’avvio della gara, affidata alla direzione del Sig. Gianluca Delnotaro dalla provincia del Verbano-Cusio-Ossola (Vco), la società ha voluto osservare un minuto di silenzio in memoria di Bruno Maltese, indimenticabile uomo di sport marsalese.

Inizio di gara senza grandi emozioni fin quando si stabilisce il “leit-motiv” del primo tempo: azzurri chiamati a svolgere il loro compito di padroni di casa cercando di tessere valide manovre offensive. Ospiti gialloblù che si difendono diligentemente affidandosi alle ripartenze (poche, a dire il vero) per rifornire Carioto. Poche le vere occasioni per sbloccare il risultato, da una parte e dall’altra, ma ritmi intensi che hanno più volte meritato gli applausi del pubblico. Il Marsala prova a centrare la porta avversaria prevalentemente dal limite dell’area di rigore gialloblu con diverse conclusioni di Testa, Giardina, Sekkoum e Falsone. Il licata replica con Carioto spesso impreciso. Al rientro dagli spogliatoi, è il Licata a salire in cattedra trascinato dall’ex capitano lilibetano Vincenzo Riccobono. E’ proprio lui a sfoderare il suo sinistro direttamente dalla bandierina del calcio d’angolo ma la sfera sovola di poco la traversa. Galfano sente odore di vittoria e getta nella mischia Mbaye sulla fascia sinistra dove i sedici anni di differenza con Renzo Parisi hanno giocato a favore dell’ex azzurro ma è nuovamente il Marsala a prendere in mano il comando delle operazioni. Testa fallisce l’occasione più ghiotta ciccando il pallone davanti ad Iacono. Galfano sostituisce Evola con Civilleri per aumentare la fisicità del centrocampo. Chianetta risponde con Manfrè al posto di Scarpitta che diventa il perno offensivo davanti al tridente iniziale. Ma l’imprevisto è dietro l’angolo e si presenta al 75′ quando Giardina rimedia il secondo giallo in 5 minuti per un fallo evitabilissimo su Riccobono nella mediana. Con il Marsala in 10, Chianetta manda in campo il terzino D’Aguanno al posto di Montalbano, tramontando così ogni speranza di vittoria. Passano appena 8 minuti e il conteggio numerico torna in parità con l’espulsione di Librizzi. Il finale della gara è caratterizzato da squadre lunghe che pensano più a conservare il punticino che non a sbloccare il risultato benché il Marsala ci provi ancora con Galfano e Testa.

Marsala e Licata hanno comunque dimostrato di essere le squadre da battere in questo campionato con organici importanti che daranno filo da torcere a qualsiasi avversario. Dattilo, Canicattì e Mazara sono avvisati.

A fine gara il presidente del Marsala Calcio, avv. Giuseppe Milazzo, ha minacciato di giocare i prossimi impegni casalinghi in campo neutro se l’amministrazione comunale marsalese, guidata dal sindaco Alberto Di Girolamo, non si adopererà quanto prima per la concessione dell’impianto sportivo alla scoietà azzurra. A detta di Milazzo, l’inoperosità dell’amministrazione ritarda il realizzarsi di importanti opere di rinnovamento, in primis del terreno di gioco, ritenute indispensabili dal sodalizio azzurro.

Gli highlights a cura di siciliasportmagazine.it

Le interviste ai due allenatori a cura di siciliasportmagazine.it

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